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18/04/11
INVITO A CONVEGNO.
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06/04/11
IL 5 APRILE 2011 CONVEGNO SUL SETTORE SUINICOLO A FOSSANO.
“APS - spiega Mauro Marengo, Presidente dell’Organizzazione Produttori suini del Piemonte, che rappresenta circa 250 produttori suinicoli piemontesi - sta realizzando da due anni, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Torino, un’intensa attività di ricerca sulla scelta e selezione del tipo genetico paterno più idoneo per la produzione del suino leggero in Piemonte e sulle sue prospettive di mercato”. “Al contempo – continua Marengo- diverse industrie di macellazione hanno avviato ricerche e sperimentazioni e stanno esplorando soluzioni innovative. Il convegno vuole quindi essere l’occasione per fare il punto sulle potenzialità del suino leggero; l’obiettivo è di presentare ai produttori le ricerche e le sperimentazioni in corso e fare una prima analisi delle possibilità che può offrire la diversificazione della produzione in tempi di crisi” N.B.: per visionare i risultati della ricerca, scaricare i PDF delle presentazioni allegati qui di seguito.
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04/04/11
"IL MAIALE IN TAVOLA": L'ECCELLENZA DELLE CARNI E DEI SALUMI PIEMONTESI.
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04/04/11
APS PIEMONTE INVITA A UN CONVEGNO SUL SETTORE SUINICOLO A FOSSANO
“APS - spiega Mauro Marengo, Presidente dell’Organizzazione Produttori suini del Piemonte, che rappresenta circa 250 produttori suinicoli piemontesi - sta realizzando da due anni, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Torino, un’intensa attività di ricerca sulla scelta e selezione del tipo genetico paterno più idoneo per la produzione del suino leggero in Piemonte e sulle sue prospettive di mercato”. “Al contempo – continua Marengo- diverse industrie di macellazione hanno avviato ricerche e sperimentazioni e stanno esplorando soluzioni innovative. Il convegno vuole quindi essere l’occasione per fare il punto sulle potenzialità del suino leggero; l’obiettivo è di presentare ai produttori le ricerche e le sperimentazioni in corso e fare una prima analisi delle possibilità che può offrire la diversificazione della produzione in tempi di crisi” In allegato: depliant informativo sul convegno N.B.: per visualizzare il dépliant informativo scaricare il PDF.
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11/03/11
RIPRISTINO LINEE TELEFONICHE.
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02/03/11
COMUNICAZIONE IMPORTANTE!
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12/01/11
COMUNICATO STAMPA.
La suinicoltura cuneese continua a marcare il passo, lanciando segnali di difficoltà. Anche se sono stabili le quotazioni, i costi di produzione non consentono la redditualità del settore. Nonostante le quotazioni dei suini vivi si attestino su un prezzo per i suini grassi che si aggira tra gli 1.21 e gli 1.23 euro al chilogrammo, l’aumento del prezzo dei cereali, in particolare mais, orzo e soia e dei fattori energetici (con un aumento di 40 - 50 euro a capo), sta generando un aumento dei costi di produzione, per cui il settore vive un momento di grande difficoltà. Inoltre, sugli allevatori in generale e sui suinicoltori in particolare, pende sempre la spada di Damocle della Direttiva europea nitrati, che genera forti speculazioni sui terreni e si ripercuote in maniera ulteriormente negativa sui costi di produzione del Cuneese. Nonostante le rassicurazioni politiche di una possibile proroga dell’entrata in vigore della normativa, la problematica è tutt’altro che superata. Intanto si allarga lo scandalo della diossina in Germania, per i livelli definiti straordinariamente elevati della sostanza tossica trovati nella carne di maiale. Secondo stime Col diretti, nei primi nove mesi del 2010 sono stati importati in Italia 220 milioni di chili di carne tedesca suina, con un aumento del 12% rispetto all'anno prima. "L'Italia - ha sottolineato la Coldiretti - è un forte importatore di carne di maiale dalla Germania soprattutto destinata alla produzione di prosciutti, circa 13 milioni di pezzi all'anno". E’ necessario arrivare in tempi brevissimi alla approvazione definitiva del disegno di legge in materia di etichettatura alimentare, per dare una risposta concreta ad una emergenza che sta raggiungendo dimensioni inquietanti. Per rispondere alla crisi, alla luce di questi recentissimi fenomeni, è fondamentale il rilancio delle produzioni locali. In Piemonte sono allevati 1.200.000 suini, di cui il 70 per cento in provincia di Cuneo. E’ una grande produzione in termini numerici e di qualità, che va a tutela del consumatore. Ora va fatto il passo successivo, accelerando il processo di trasformazione dei suini direttamente sul territorio regionale, in modo tale da trattenere in loco il valore aggiunto derivante dalla trasformazione sia in termini economici che occupazionali. Oggi questo non avviene ancora in forma completa, a scapito della nostra provincia, favorendo quelle regioni che hanno sviluppato una tradizionale trasformazione del prodotto suinicolo. Concludono Marcello Gatto e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente provinciale e direttore Coldiretti Cuneo e Piemonte, e Mauro Marengo, Presidente di APS Piemonte: “Incrementare questa trasformazione darà alla nostra provincia la possibilità di creare una nuova economia, che potrà generare redditualità alle imprese e all’indotto con la creazione di nuovi posti di lavoro in un momento così delicato per l’occupazione. Per questo motivo, chiediamo un tavolo provinciale e regionale con tutti gli attori della filiera per codificare una strategia che possa accelerare il percorso economico. Chiediamo anche un ulteriore monitoraggio delle importazioni di carne suina e trasformati, che oggi raggiungono quasi 14 mila tonnellate in Piemonte, per un valore di circa 30 milioni euro”.
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22/12/10
Cari Soci, a Voi, e alle persone che avete più care, vorremmo che questo Natale e il nuovo anno che stanno arrivando portassero in dono ciò che più conta: salute, serenità, lavoro e un rinnovato entusiasmo nell’affrontarlo.
Auguri sinceri di Buone Feste.
Presidente, Direttore, Amministratori, Dipendenti e Collaboratori APS Piemonte.
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18/11/10
MELA VERDE NUOVAMENTE IN PROVINCIA DI CUNEO.
La troupe di MELA VERDE, condotta dal noto critico enogastronomico Edoardo Raspelli, è tornata in provincia di Cuneo per filmare la produzione dei nostri salumi tradizionali e in particolare quelli che portiamo in tavola nelle feste natalizie: cotechino e zampone, senza dimenticare l’originale salame cotto piemontese. “Torno sempre volentieri in provincia di Cuneo e ancor più se si tratta di parlare e mangiare i vostri salumi. – afferma Edoardo Raspelli, dopo aver girato una nuova puntata di MELA VERDE, presso il salumificio Chiapella a Carrù e presso l’Agriturismo Il Palazzetto a Clavesana – Oltre a vedere nei dettagli come si realizza la produzione del cotechino, dello zampone e del salame cotto, abbiamo fatto delle belle scorpacciate di questi prodotti, abbinati a purée di patate, cavolo cotto con acciughe e un po’ d’aceto, lenticchie, polenta tostata, etc.. E non finisce qui, perché vedremo anche come si fanno il salame di bue di Carrù, il filetto al Barolo e la galantina. Sarà quindi una puntata ricca e gustosa, buona per prepararci alle feste natalizie”. La location della puntata è stata, per quanto riguarda la produzione, presso il salumificio Chiapella, condotto dalla famiglia omonima, il papà Giovanni e i figli Alessandro e Davide, mentre la parte di cucina e degustazione è stata girata presso l’agriturismo Il Palazzetto a Clavesana e gestito dalla famiglia Chiecchio. “La tradizione di produrre maiali, e quindi salumi e carni suine, non è solo di alcune parti d’Italia - afferma Mauro Marengo – Presidente di APS Piemonte – Organizzazione piemontese che associa oltre 250 produttori di suini – Anche il Piemonte ha un’importante tradizione salumiera e produce tutti i salumi più famosi tra i quali il cotechino e lo zampone. Il Piemonte produce il salame cotto che è una tradizione regionale: infatti questo salume così prodotto non esiste nelle altre regioni d’Italia.” “La troupe di MELA VERDE è quasi un’habitué in provincia di Cuneo - afferma Marcello Gatto – Presidente di Coldiretti Cuneo – e noi siamo orgogliosi di mostrare i prodotti dell’agricoltura e della gastronomia piemontese. Preparandoci a celebrare la centesima edizione della FIERA del Bue Grasso di Carrù abbiamo voluto presentare due dei tagli obbligatori del gran bollito misto piemontese, il cotechino e lo zampone. I produttori agricoli e gli artigiani della trasformazione agroalimentare cuneese ospitano sempre volentieri la troupe di MELA VERDE”. Il Piemonte è la terza regione d’Italia per produzione suinicola dopo la Lombardia e l’Emilia Romagna. Il Piemonte produce 1,6 milioni di suini da macello all’anno, circa il 13% dell’intera produzione regionale. Dal punto di vista della qualificazione il Piemonte ha ottenuto di recente la registrazione di DOP del prosciutto Crudo di Cuneo. È la prima registrazione a livello comunitario ottenuta per un salume piemontese. Il prosciutto Crudo di Cuneo si può produrre nelle province di Cuneo, Asti e in 54 comuni della provincia di Torino. La puntata andrà in onda su RETEQUATTRO in una domenica di metà Dicembre alle ore 12,00
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10/11/10
OCCORRE CHE IL PREZZO FISSATO A MILANO VENGA CORRISPOSTO AI PRODUTTORI !
PREZZO CUN. La Commissione Unica Nazionale ha fissato per la settimana corrente il prezzo di euro 1,30/Kg. per i suini da macello di 160-176 Kg.. il prezzo è stato fissato dalla parte agricola, dopo che non è stato possibile determinare con la parte industriale un prezzo condiviso. La parte agricola ha pertanto fissato un prezzo con l’obiettivo di recuperare, almeno in parte, lo svantaggio conseguito nelle settimane precedenti quando la parte industriale era stata favorita dall’estrazione a sorte. Occorre a questo punto rivedere alcuni aspetti del funzionamento della CUN ( es. via il meccanismo del “bussolotto”) con l’obiettivo di riportare le parti a collaborare per arrivare ad un equilibrio dei prezzi e renderli remunerativi per tutti.
PREZZO MILANO. La Commissione prezzi suini da macello di Milano ha quotato per la settimana in corso € 1,25/Kg. per il suino di categoria 156-176 Kg.. Alcuni commercianti e industriali della macellazione hanno provato, e in qualche modo sono riusciti, a trattare maiali a 1,18-1,20/Kg.. Tale comportamento è da biasimare dal punto di vista etico e morale ed è contrastare dal punto di vista economico e legale. E’ uso e consuetudine in Piemonte applicare il prezzo “Milano”.
OCCORRE CHE IL PREZZO FISSATO A MILANO VENGA CORRISPOSTO AI PRODUTTORI !
I produttori che avessero avuto proposte di prezzi inferiori a quello fissato da Milano e volessero farsi rispettare sul mercato, possono rivolgersi agli uffici delle Organizzazioni scriventi per l’eventuale assistenza commerciale e legale.
Per informazioni:
APS PIEMONTE Fossano 0172/637136 (Testa) COLDIRETTI Cuneo Uffici zona di competenza
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