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02/07/10
LA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE SABOTATA DALLA PARTE INDUSTRIALE.
In sede di Commissione fissato un prezzo non corrispondente a quello di mercato. E’ speculazione!
“Un comportamento irresponsabile e scorretto quello dei macellatori assunto ieri mattina nella Commissione Unica Nazionale che crea sconcerto tra i produttori e turbativa sul mercato.” questo quanto affermato da Silvano Menozzi, Presidente di UNAPROS SCA, unione nazionale tra le O.P. suinicole, a commento delle quotazioni dei suini grassi fissate dalla Commissione Unica Nazionale riunitasi a Reggio Emilia. Il ribasso segnato di 6 centesimi di euro/Kg. non è corrispondente all’andamento di mercato e uno scostamento del genere non si è mai registrato nella storia della CUN. Per effetto del disposto previsto dal regolamento della CUN (fase 4 dell’art. 7), nel caso di una differenza superiore ai 5 millesimi tra le proposte di prezzo della parte agricola e di quella industriale, sarebbe stata la parte industriale a dover formulare il prezzo ed è su questa base che l’industria ha pianificato il suo “colpo”. “La riunione per la fissazione del prezzo è stata condotta dalla parte industriale, fin dall’inizio, in funzione di arrivare loro a formulare il prezzo – commenta Mauro Marengo, Amministratore di UNAPROS e Presidente dell’APS Piemonte di Fossano (CN) - e poter fissare una quotazione a ribasso in contrasto con ogni riferimento di mercato. È una forzatura bella e buona a fini speculativi. La prossima settimana i suini costeranno all’industria 10 euro caduno in meno e considerato che la CUN esprime una quotazione per un mercato di oltre 200.000 suini, il guadagno per i macellatori sarà di 2 milioni di euro, non male per fare le ferie a spese dei produttori!”. “È evidente che questo modo scorretto di utilizzare una facoltà prevista dal regolamento di funzionamento della CUN manda a gambe all’aria ogni buon proposito di far funzionare la Commissione Unica – conclude Antenore Cervi, Amministratore di UNAPROS e Presidente dell’ASSER di Reggio Emilia – e ci costringe a chiedere al MIPAAF con urgenza di promuovere un incontro del Tavolo di Filiera per inserire dei correttivi al regolamento stesso. È una richiesta che avevamo già anticipato, ma che adesso diventa urgente realizzare. Il comportamento dell’industria non è stato coerente allo spirito di collaborazione che dovrebbe invece accompagnare le diverse componenti della filiera. Sembra tanto una sorta di ripicca dell’industria nei confronti della parte agricola che nella penultima seduta aveva forzato in aumento di 1 centesimo il prezzo dei suini…….e non di 6 centesimi!”.
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