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24/06/10
AUDIZIONE UNAPROS PRESSO LA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.
UNAPROS CON LE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE
IN AUDIZIONE DALLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA:
VIA SUBITO ALL’ETICHETTATURA E AL PIANO DI SETTORE

La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha convocato ieri, 23 Giugno, in audizione le Organizzazioni Agricole (Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri), le Organizzazioni di settore (ANAS, UNAPROS e OPAS) e l’Associazione commercianti e mediatori per ascoltare dalle rappresentanze dirette le problematiche del settore e le proposte per un rilancio della suinicoltura italiana .
“Gli allevamenti suinicoli sono stremati, sia dal punto di vista economico e sia da quello finanziario – questo quanto affermato da Lorenzo Fontanesi, Vicepresidente di UNAPROS (Unione Nazionale Produttori Suinicoli), che rappresenta oltre 400 produttori di suini con una produzione di oltre 1 milione di maiali – da una crisi che dura da anni e non accenna a concludersi. L’allevamento del suino pesante italiano, che caratterizza l’intera produzione nazionale (75% della produzione suinicola nazionale), non genera valore sufficiente per coprire i costi di produzione da molti anni. La criticità centrale è la valorizzazione del suino pesante, la coscia da sola non sostiene più il valore del suino (fino a qualche anno fa la coscia rappresentava oltre il 50% del valore del maiale, oggi tale quota è scesa quasi al 40%) e gli altri tagli posti sul mercato in modo non identificato non portano a casa sufficiente valore. Di questo passo tutto il sistema produttivo del suino pesante italiano: quasi 5.000 allevatori, 120 macelli e oltre 500 trasformatori (una produzione di circa 9 milioni di maiali l’anno), sarà costretto a chiudere per sempre; un sistema produttivo unico al mondo destinato a scomparire!”

“Serve una reazione forte di tutto il settore e di tutti gli operatori della filiera – ha proseguito Antenore Cervi, Consigliere di UNAPROS e Presidente dell’ASSER di Reggio Emilia – con la consapevolezza che questa produzione di alta qualità o la salviamo noi, oppure non la salva nessuno! Serve immediatamente un sostegno al credito degli allevamenti in difficoltà, non solo, servono inoltre alcuni provvedimenti legislativi per tutelare e sostenere la produzione suinicola italiana, in primis:
- l’emanazione di una specifica normativa che introduca in Italia un sistema di tracciabilità e di etichettatura dei salumi e delle carni suine più completo dell’attuale e più corrispondente alle esigenze del consumatore, dove sia indicata obbligatoriamente l’origine della materia prima utilizzata; solo il 30% delle cosce trasformate nel nostro paese provengono da suini nati e allevati in Italia;
- l’emanazione di un Decreto Ministeriale applicativo dell’art. 17 del D.Lgs. 8 Aprile 2010, n.° 61, che stabilisca facoltà, obblighi e ruoli dei Consorzi di Tutela e dei soggetti che dovranno collaborare con i Consorzi stessi per realizzare la programmazione quali-quantitativa dei salumi DOP e IGP;
- un provvedimento finalizzato ad armonizzare e integrare le Commissioni Uniche Prezzi nel sistema camerale nazionale;
- la semplificazione degli adempimenti burocratici con particolare riferimento alle norme sulle emissioni in atmosfera dei piccoli e medi allevamenti.”


All’audizione erano presenti quasi tutti i Parlamentari componenti la Commissione Agricoltura e nel dibattito sono intervenuti i rappresentanti dei principali gruppi politici: l’On. Viviana Beccalossi (PdL), l’On. Sebastiano Fogliato (Lega Nord), l’On. Marco Carra (PD), l’On. Fabio Rainieri (Lega Nord), l’On. Nicodemo Oliverio (PD) e l’On. Anita Di Giuseppe (IdV). Tutti hanno concordato sull’opportunità e importanza di adottare le iniziative proposte per salvaguardare la produzione suinicola nazionale.

In chiusura degli interventi è intervenuto il sig. Giovanni B.Testa, Direttore di UNAPROS per sottolineare che: “E’ urgente l’adozione di un Piano di Settore finalizzato a rinnovare e rilanciare la suinicoltura italiana, articolato in modo da incentivare l’innovazione e la riorganizzazione dell’ intero comparto. Il Piano di Settore, attualmente in preparazione presso il MIPAAF, ma che deve essere approvato dalla Conferenza Stato Regioni, dovrà prevedere le necessarie risorse e incentivi per aiutare il settore a migliorare la sua competitività. Il Piano è centrato su quattro assi di intervento:
- programmazione quali-quantitativa delle produzioni Dop e IGp;
- campagna di informazione e di promozione dei salumi e carni suine DOP o IGP, sia all’estero e sia in Italia, con particolare attenzione all’educazione alimentare nelle scuole;
- sviluppo di un progetto di differenziazione della produzione suinicola nazionale attraverso una linea di suino medio-pesante (135-140 Kg.), nato e allevato in Italia;
- programma di rafforzamento dell’organizzazione di mercato del settore suinicolo con individuazione di forme di facilitazione di accesso al credito per i produttori.”


ALLEGATO: estratto del documento di analisi e proposta presentato da UNAPROS alla Commissione Agricoltura della Camera.

N.B.: VISUALIZZARE L'ESTRATTO, SCARICARE IL PDF.

 


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