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18/12/09
IL PROSCIUTTO CRUDO DI CUNEO E’ DOP.
La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea pubblica oggi il Regolamento della Commissione UE n. 1239/2009 avente titolo: Iscrizione della denominazione Crudo di Cuneo nel registro della Denominazione di Origine Protetta dell’Unione Europea.

Il prosciutto Crudo di Cuneo è pertanto ufficialmente una DOP ed è la prima DOP piemontese nel settore dei salumi. La denominazione è tutelata su tutto il territorio dell’Unione Europea (27 Paesi membri). L’utilizzo della denominazione è vincolato al rispetto del disciplinare di produzione e all’adesione al sistema dei controlli eseguito dagli Enti terzi, IPQ di Parma per gli allevamenti e il macello e INOQ di Moretta (CN) per la stagionatura e l’eventuale affettatura.
“Non posso nascondere la grande soddisfazione di questo momento - afferma Chiara Astesana - Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela del prosciutto “Crudo di Cuneo” – che scaturisce da un risultato importante per tutta l’area di produzione del Crudo di Cuneo, ottenuto dopo dieci anni di intenso lavoro. La registrazione a livello europeo premia pertanto il grande sforzo portato avanti da un gruppo di imprenditori, inizialmente con totale autofinanziamento, e riconosce l’alta e specifica qualità di un prodotto del territorio che rischiava di scomparire a fronte della forte concorrenza dei prosciutti prodotti con cosce di provenienza estera”.
La zona di produzione del prosciutto “Crudo di Cuneo” si estende alle province di Cuneo e di Asti e a 54 comuni della provincia di Torino, una sorta di provincia “Granda” allargata. Nell’area di produzione del Crudo di Cuneo sono allevati circa 1.000.000 di suini pari all’80% dell’intero patrimonio suinicolo regionale e vengono prodotti circa 1.280.000 suini da macello, dei quali 1.120.000 sono suini pesanti certificati per la produzione di prosciutti DOP. Al momento i suini ingrassati in Piemonte vengono macellati, in prevalenza, fuori regione, e gli strumenti di valorizzazione delle carni sono sostanzialmente garantiti dai salumi DOP che si producono esclusivamente in altre Regioni.
“L’ottenimento del riconoscimento della DOP per il prosciutto Crudo di Cuneo è una grande opportunità per la suinicoltura dell’area di produzione - afferma Mauro Marengo, Vicepresidente del Consorzio di Tutela e Presidente dell’APS Piemonte – adesso sarà possibile svolgere l’intero processo produttivo sul territorio (allevamento, macellazione e stagionatura) avendo a disposizione uno strumento di distinzione e qualificazione delle cosce dei nostri suini. Si apre di fatto una stagione nuova per la suinicoltura piemontese”.
Al riconoscimento del prosciutto Crudo di Cuneo potranno adesso seguire altre iniziative di qualificazione dei salumi piemontesi allo scopo di valorizzare tutti i tagli del suino allevato in Piemonte.
”Devo ringraziare il gruppo di imprenditori cuneesi che nel 1999 decisero di effettuare uno studio sulla fattibilità di stagionare in provincia le cosce prodotte dai suini allevati nel nostro territorio e, in particolare, i soci del Consorzio che hanno creduto nel progetto e lo hanno autofinanziato - conclude Chiara Astesana - allo scopo di recuperare e rilanciare una trasformazione che rischiava di scomparire. Devo altresì ringraziare la Pubblica Amministrazione, politici, dirigenti e funzionari del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Piemonte e delle Province piemontesi, che hanno tutti collaborato per arrivare a questo risultato. Senza la loro preziosa collaborazione non si sarebbe potuto raggiungere l’obiettivo”.


 


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